Il bracconiere: intervista a Valentina Musmeci

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Il viaggio come viatico verso la crescita personale, la scoperta di sé e del mondo, la riaffermazione di una propria identità, ma anche come momento di lotta, come tentativo di sopraffazione dell’individuo sulla natura e sul contesto che lo circonda: il viaggio come metafora del percorso di vita di tre personaggi Bruno, Pia, Diamante, molto diversi fra loro, ma tutti capaci di rappresentare una parte importante del vissuto di ciascuno di noi. Il viaggio di Bruno, giovane e alla ricerca di uno suo spazio nel mondo, di un’affermazione forte del suo essere uomo, mettendosi al centro di un universo nel quale sente di essere assoluto protagonista. Il viaggio di Pia, dalla dipendenza da eroina e dal rifiuto delle dinamiche sociali preordinate e prestabilite verso un equilibrio personale di rinascita, fatto di nuovi spazi e nuovi valori. Il viaggio di Diamante, vittima a sua volta di dipendenza, che lotta contro la violenza domestica e si ritrova sola in una battaglia che coinvolge sentimenti, relazioni familiari, spazi di vita quotidiana. Il bracconiere di Valentina Musmeci racconta tutto questo e molto altro, partendo da un parallelismo, che lega ogni singola parte del racconto, fra il rapporto simbiotico e naturale del cacciatore con la natura e il disprezzo, l’autoreferenzialità del bracconiere, costantemente impegnato a derubare, senza rispetto e senz’altro scopo che l’espansione del suo io, il mondo che lo circonda. Un libro ricco, dall’architettura complessa, che mescola biografia e reportage di viaggio, attraverso modalità espressive molto diverse come il diario, la lettera, il racconto in prima persona. La penna di Valentina Musmeci è rapida, incalzante, il racconto procede su grandi spazi, fisici e temporali, e il lettore incontra, come se si trattasse di un viaggio on the road, personaggi e paesaggi nei quali può trovare confronto e muto scambio. Il bracconiere è un libro che interroga e impone momenti di silenzio, che affronta temi attualissimi come quello della violenza di genere, ma senza scadere mai nel moralistico. Abbiamo parlato con l’autrice del percorso di nascita del romanzo, dei temi principali, dei mondi che, con garbo, ma in modo estremamente preciso, ha voluto mostrarci. Continua a leggere…

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