Il tempo è un bastardo

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Rimaniamo immobili, in silenzio. Le domande che ho in mente sembrano tutte sbagliate: Come hai fatto a diventare così vecchio? E’ successo tutto insieme, nel giro di un giorno, oppure ti sei spento a poco a poco? Le feste quando hai smesso di farle? Sono invecchiati anche gli altri oppure solo tu? Sono ancora tutti qui, magari nascosti tra le palme, oppure sott’acqua in apnea? Quand’è stata l’ultima volta che ti sei fatto qualche vasca? Ti fanno male le ossa? Sapevi cosa ti aspettava e l’hai nascosto a tutti, oppure ha colto di sorpresa anche te?

J. Egan, Il tempo è un bastardo, Minimum fax, 2011

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